Doveva essere una giornata di festa ieri a Borore, quella dedicata a San Lussorio. E dopo la processione, a cui partecipano anche i cavalieri, c’era il tradizionale appuntamento al galoppatoio comunale.
Corse, pariglie: lì capacità equestre e coraggio, balentia e abilità dei giovani del paese possono avere libero sfogo dopo il cammino lento e pacato dell’evento religioso.
Tra tutti c’era, come sempre da quando era cavaliere, anche Omar Barranca: 25 anni, nato e cresciuto in sella – come tanti, qui in Sardegna.
Era conosciuto come un ragazzo bravo con i cavalli, capace in sella, profondamente legato alla sua terra e alle sue tradizioni. Un grande lavoratore che aiutava a portare avanti l’azienda agricola di famiglia.
Ma qualcosa ieri sera non è andato per il verso giusto. Omar è caduto di sella, sembra che sia stato travolto o colpito dal suo stesso cavallo, ha perso conoscenza.
E’ stato immediatamente trasportato all’ospedale di Nuoro dove i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarlo: ma Omar è morto durante la notte.
Per accertare un eventuale malore che possa essere stato causa della caduta a terrà verà effettuata l’autopsia oggi, a Lanusei: sembra sia questa l’eventualità più probabile, stando a chi era sul posto quando è accaduto l’incidente.
Tutta la sua vita Omar l’ha passata vicino ai cavalli, e vicino ai suoi cavalli ha avuto termine: ma troppo, troppo presto.
Non è questo il momento di fare polemiche sul fatto che Omar indossasse o meno il cap: non sappiamo se lo avesse oppure no, lì al galoppatoio.
E’ il momento per stringerci alla sua famiglia, e ricordare questo ragazzo che come noi amava tanto i suoi cavalli.
Essere coscienti del fatto che ogni volta che montiamo un cavallo affrontiamo sia quello che non avevamo previsto che quello che è imprevedibile.
E che proprio per questo ogni nostra azione che può diminuire la percentuale di imprevedibilità è una azione che va a nostro favore, e a favore del nostro amore per i cavalli.
Senza nessuna polemica, senza nessuna accusa: perché ad ognuno di noi può capitare quello che non avevamo previsto, e anche quello che non era prevedibile.
Il sindaco di Borore, Tore Ghisu ha scritto: «La scomparsa tragica di un giovane venticinquenne colpisce e addolora tutta la nostra comunità. Per tutti noi questo è un momento drammatico, difficile da accettare, una tragedia che ci lascia senza parole facendoci precipitare in un senso di profondo sconforto. Interpretando i sentimenti dell’amministrazione comunale ma anche a nome di tutta la comunità, voglio esprimere il cordoglio ed unirmi al dolore di Mauro, Torangela e Igor per l’improvvisa scomparsa del caro Omar, un giovane ragazzo, un grande lavoratore benvoluto da tutti. Lo ricorderemo sempre nei suoi momenti felici e di partecipazione comunitaria»
Qui la fonte della notizia, da Cagliari Pad

























